Pioniere dell’ecumenismo

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A conclusione della vita terrena del nostro Igino, la dott.ssa Gabriella Fallacara, sua preziosa collaboratrice dal 1969 al 1980, nello sviluppo del dialogo tra le Chiese, ne tracciava il profilo definendolo “pioniere dell’ecumenismo”; e ricordava come in tal campo era una delle voci più autorevoli dell’Italia su piano  mondiale.

Giordani aveva iniziato   nel luglio 1925, valorizzando i “primi sintomi della nuova coscienza” tra i cristiani europei; nel novembre pubblicava un articolo, L’unione delle chiese, dove registrava “il grande desiderio di riunificazione” presente in esponenti “di ogni confessione”. E prevedeva: l’unità sarà  “forse più opera di reciproca comprensione e di carità tollerante che non di azione dottrinale”.

Nel 1927 andò negli USA per specializzarsi come bibliotecario. Osservò per nove mesi con animo aperto quella società a grande maggioranza di altre chiese: scoprì in molti loro personaggi il dolore per le proprie divisioni e l’impegno a superarle con iniziative di riunificazione. Soprattutto li scoprì come impegnati nella sua stessa sequela di Cristo; e scrisse un ponderoso libro – Crisi protestante e unità della chiesa – in cui li chiamava “fratelli separati”. Separati, ma fratelli.

Pubblicò – per quel tempo era un grande passo avanti – pagine e pagine intorno a questa fraternità riscoperta. Negli anni ‘30 sviluppava tale atteggiamento come direttore di «Fides», mensile vaticano nato per “preservare la fede cattolica” dagli attacchi protestanti. Perciò era suo compito difenderla; e lo faceva con vigore, soprattutto per controbattere gli attacchi al papato. Ma polemizzò sempre con dignità di dibattito storico e dottrinale; e in più scritti dichiarava la sua calda premura di difendere il dogma mantenendo la carità.

Cercò il dialogo;  pubblicò in «Fides» articoli presi da loro riviste di lingua inglese; precorrendo i tempi pubblicò tre articoli di un protestante milanese, col quale strinse amicizia. Proponeva un altro concetto – e comportamento – nuovo:  “dare risalto più a ciò che ci unisce che a ciò che ci separa”.

Pubblicato il: 14/03/2008Categorie: Dicono di Lui

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