Tivoli: edizione 2026 del premio Igino Giordani

L’8 maggio, presso il Convitto Nazionale di Tivoli si è svolta la cerimonia del Premio Igino Giordani 2026, il concorso nato per valorizzare l’eredità del Servo di Dio tiburtino, promotore di dialogo, pace e fraternità.La cerimonia, alla presenza del Vescovo Mauro Parmeggiani, è stata un momento di fraternità, nel segno dell’eredità di Giordani, costruttore di unità e promotore di un dialogo capace di generare pace.l Premio alla Personalità dell’Anno è stato conferito a Sua Eccellenza Monsignor Stefano Russo, Vescovo di Velletri‑Segni e di Frascati, già segretario della CEI e formatosi nel Movimento dei Focolari, per il suo servizio pastorale vissuto nell’attenzione multiculturale e nel dialogo interreligioso, con uno stile fraterno e caritatevole radicato nella spiritualità dell’unità.

Il premio Igino Giordani, che ha visto la prima edizione nel 1984, venne promosso dall’allora amministrazione comunale, come premio di saggistica, giornalismo e promozione umana. Nella sua prima edizione venne conferito a Chiara Lubich la quale, nel ricordare Giordani a distanza di quattro anni dalla morte mise in risalto con queste parole, cosa era stato Giordani per il Movimento dei Focolari. “Dio lo chiamò ad essere cofondatore di un’opera nuova nella Chiesa alla quale diede un contributo insostituibile negli ultimi 32 anni della sua esistenza”.

Ripreso negli anni 2000 per ricordare e attualizzare la figura di Giordani, venne pensato dall’amministrazione comunale in una duplice veste: con un riconoscimento a carattere nazionale e internazionale a personalità, enti, associazioni che si erano distinte nella promozione umana, sociale e culturale, nella pacifica convivenza, nel dialogo e nel rispetto reciproco e un concorso tra gli alunni delle scuole  del territorio. Nel 2012 il Premio in una veste rinnovata  è stato promosso dalla diocesi di Tivoli , gestito e organizzato in collaborazione con la comunità del Movimento dei Focolari  e il Centro Igino Giordani. Possiamo ricordare alcuni nomi a cui è stato conferito il premio: Rocco Pezzimenti e Paolo Siniscalco, docenti di storia presso prestigiose università, la Caritas Diocesana che in tempo di pandemia ha aiutato tante famiglie e il Consultorio Diocesano Familiaris Consortio che da anni sul territorio tiburtino lavora per costruire il bene comune ed accompagnare tante persone in difficoltà.

E’ interessante ricordare oggi le parole del prof. Paolo Siniscalco, premiato nel 2019 e recentemente scomparso, il quale vedeva in Giordani una delle maggiori personalità che avevano rinsaldato la democrazia cristiana: “Nel 1950 si appella ai valori morali del cristianesimo che avevano segnato le linee essenziali del continente. Li scorge in una prospettiva ecumenica, ossia con la necessaria unità delle chiese cristiane e con l’azione del papato, che avrebbe esercitato la sua autorevolezza sul piano morale e non politico, auspicando che rinascesse, attraverso l’internazionale della Democrazia cristiana, il sogno da lui coltivato fin dalla sua età giovanile: l’unità”.

L’edizione del 2026 ha conferito il premio al Vescovo di Frascati, Monsignor Stefano Russo: è la Diocesi dove Giordani ha vissuto gli ultimi anni della propria esistenza e dove è iniziato il processo di beatificazione.

Il tema scelto per l’edizione del 2026 è tratto dal libro: Pionieri cristiani della democrazia volume pubblicato nel 1945. Scrive Giordani: L’amore è reclamato dall’origine dall’unico Padre, che crea fratelli gli uomini, i figli dello stesso Padre sono, perché fratelli, uguali. Non esistono figli e figliastri. Una società cristiana non può tollerare un sistema di caste, una discriminazione di razze, una gerarchizzazione di popoli . L’edizione 2026 dunque  – promossa dal Centro Igino Giordani, dal Movimento dei Focolari e dalla Diocesi di Tivoli e Palestrina – ha avuto come tema il “dialogo multiculturale: essere fratelli nella diversità”, in continuità con quello del 2022, “la Pace”  e quello del 2024, “La fratellanza universale” . Amore, solidarietà, uguaglianza, tra persone anche di culture diverse: un argomento di una  attualità sconvolgente. Con questa sollecitazione le scuole hanno elaborato interessanti lavori di vario genere, personali e collettivi, che sono stati selezionati e premiati durante la cerimonia dell’8 maggio.

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