Se per amar Dio (in Lui o nel fratello) uno aspetta la via libera sulle strade del mondo, il consenso della opinione pubblica, il favore dei potenti o l’apporto dei ricchi, resterà sempre intralciato: la sua libertà sarà impigliata in una rete.

Ora, proprio di questo sempre si tratta: di farsi liberi, di rifarsi figli di Dio, disimpegnati dal male, sì da poter operare il bene, che è la vita di Dio, la volontà di Dio, nell’orbita a ciascuno assegnata.

Igino Giordani, Il fratello, Città Nuova, Roma.