In viaggio con Foco

Opere antiche, fatte sempre nuove dall’amore

N  come Nemici
Quando ho visto un honved ungherese o un Kaiserjäher austriaco (nemici in guerra) ferito in un crepaccio di roccia, o rannicchiato in una fossa di granata, io non l’ho saputo odiare. Reo di lesa patria? Pazienza: non ho saputo spremere dal mio tessuto spirituale una stilla d’odio. E anche di fronte a quella faccia smorta e atterrita, mi sono ricordato del Logion di Gesù: «Vedesti il fratello, vedesti il Signore»

Igino Giordani, Diario di fuoco, Città Nuova, Roma (1980) 2005, p. 17

O come Opere di misericordiatappa75
 La Chiesa ha raccolto i doveri di carità e di giustizia verso i fratelli in alcune forme fondamentali, quelle delle quattordici opere di misericordia: di cui sette riguardano il corpo e sette lo spirito. Il Vangelo non è solo collana di parole. E’ anche una serie difatti. E’ vita. Gesù, oltre a predicare, medicò malati, confortò afflitti, resuscitò morti, diede cibo ai famelici: compì le opere di misericordia perché amava. «Ho pietà della massa», esclamò un giorno vedendo le turbe affamate: e moltiplicò i pani per sfamarle.

Igino Giordani, Il fratello, Città Nuova, Roma 2011, p. 62

L’opera di misericordia è un dovere morale e materiale: nutrendo chi spasima, io nutro me; ché, la sua fame è la mia e di tutto il corpo sociale, di cui io son parte organica. Non si può gettare a mare il grano quando c’è, in altra parte del mondo, chi ha fame. «Molti, siamo un solo organismo»: e non si può ledere un organo per avvantaggiarne un altro. E se no, si paga: con le rivoluzioni e i disordini e le epidemie di qua, e poi con l’inferno di là.

Igino Giordani, Il fratello, cit., p. 65

 In una società cristianamente ordinata, non si concepisce che un cittadino - un fratello - manchi di quel minimo necessario per nutrirsi. A meno che non si tratti di circostanze eccezionali o che la cosa debba imputarsi a pigrizia e ad ozio (e ozio è ingiustizia sociale, e, dice San Paolo «Chi non lavora, non mangi»), a meno che, dunque, non si tratti di casi anormali, quando uno manca di pane è segno che qualcuno l’ha derubato. Se uno non ha la sua razione è segno che un altro ne ha due.

Igino Giordani, Il fratello, cit., p. 67

Le opere di misericordia si giustificano dalla realtà della natura umana; e compiono il miracolo di mettere a circolare l’amore, facendo circolare il pane: il miracolo che fa del dono di un pane una sorta di sacramento sociale, con cui si comunica Dio.

Igino Giordani, Il fratello, cit., p.67

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