In viaggio con Foco

La libertà è il più gran dono fatto da Dio agli uomini – dono divino e divinizzante –; e sottrarlo è il supremo vilipendio della creazione: oltraggio a Dio attraverso la sua figliolanza. L’uomo senza libertà non è più l’uomo quale Dio lo fece: è un utensile destituito d’ogni valore umano, perché destituito d’ogni valore divino.

Igino Giordani, Le due città. Religione e politica nelle vicende delle libertà umane, Città Nuova, Roma 1961, pp. 372-373.

A difesa della libertà, Dio suscita l’autorità. Le due virtù propongono una dialettica che prolunga quella di fede e opere. L’autorità è istituita a difesa della libertà; la libertà rende plausibile l’autorità. L’una e l’altra, distinte, si ricongiungono nella sintesi che è la carità: difatti sono due modi di servire Dio nel fratello.

Igino Giordani, Le due città. Religione e politica nelle vicende delle libertà umane, cit., p. 375.

La libertà cristiana è una emancipazione dal male, mediante un’assidua elevazione della natura verso la grazia, dalla terra verso il cielo. Tutta la storia nel tempo e nello spirito è la prova della libertà. Sta qui la grandezza e la fatica dell’uomo: il suo periculum. Vista così, l’esistenza è un movimento che, svolto nell’ordine della logica di Cristo, parte da Dio, procede con Dio, arriva a Dio. Se svolto nell’assurdo è una marcia funebre: si distacca dalla vita, arriva al male e finisce nella morte.

Igino Giordani, Le due città. Religione e politica nelle vicende delle libertà umane, cit., p. 367.

La libertà è amore: quanto più si ama tanto più si è liberi, cioè svincolati dalla paura. Chi ama divinamente rinunzia a sé e ai diritti suoi tutti, in favore della persona amata: Dio e il fratello; solo un diritto gli resta, per genealogia divina: quello di amare: e nel suo esercizio stampa la derivazione da Dio. Rinunzia?... No, acquista: ché amare è vivere Dio: e in una tale ricchezza tutte le vere ricchezze sono comprese. Uno che ama è libero di tutte le libertà: non teme e non riceve male dal male; e l’amore gli è principio e fine.

Igino Giordani, Il popolo di Dio in cammino, Città Nuova, Roma 1967, pp. 103-104.

L’uomo è libero per amare: è libero di amare. Nell’amore difatti si realizza la sua discendenza divina, la sua partecipazione con la vita di Dio, e si realizza la sua gioia: la pienezza della sua esistenza. Però amare vuol dire in pratica servire. Servire il fratello. Solo che è un servire fatto per amore, e quindi in libertà.

Igino Giordani, Il popolo di Dio in cammino, cit., p. 103.

 

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