In viaggio con Foco

Santa Caterina da Siena

Caterina realizzò un'armoniosa fusione della grazia divina con l'opera umana: dell'amor di Dio con l'amore dell'uomo. Una volta, non avendo denaro da dare a un povero, gli porse il mantello andando poi in giro senza di questo, cosa che suscitò sorpresa e commenti. Ella tagliò corto: «Io preferisco essere senza mantello anziché senza carità». E il segreto di Caterina da Siena sta tutto in questa parola, che poi racchiude l'essenza del cristianesimo: carità. Ne ebbe tanta da morirne consumata, come di febbre divorante. Nel fragile corpo adunò l'angoscia dell'intera famiglia umana, e bramò lenirla.

I. Giordani in: Le feste, Società editrice internazionale, 1954, pag. 135-136.

 

Santa Teresa d'Avila

L'azione più proficua fiorisce sulla contemplazione. «Ma qui - diremo con la santa - Marta e Maria van quasi sempre d'accordo, perché l'interiore opera sull'esteriore... Quando le opere esteriori procedono da questa radice, sono fiori ammirabili e profumatissimi, sbocciati sull'albero del divino amore».

Teresa era una cosmonauta del divino; ma era pure una donna pratica, che conosceva la terra: e perché conosceva il mondo, svettava in paradiso. Se il suo ammaestramento sublime si dilaterà, anche la nostra casa, anche il sindacato e la fabbrica e la fattoria, nel mondo potrà diventare una sorta di Carmelo, dove s'imposterà la regalità muliebre della Benedetta fra le donne.

 

 

I. Giordani in: Laicato e sacerdozio, Città Nuova, 1964, pag. 176.

 

San Pietro

Ma per quale titolo Pietro, pescatore con moglie e suocera a casa e una barca e reti sul lago, fu eletto alla sterminata impresa? Per un titolo che nella società nuova conta tutto: l'amore. Con tutti i suoi difetti i suoi crolli, egli s'era dato al giovine Maestro con un impeto, un ardore che primeggiava sugli altri. Egli era il lavoratore che, quando intravedeva Gesù sulla riva, non stava a vogare con i remi, ma si gettava a tuffo nel mare, per raggiungerlo prima. Il primato dell'amore gli fu voltato in primato d'onore -e di sacrificio. Ché tutta l'autorità in definitiva non è che servizio sociale; e il servizio sociale non è che amore tradotto in opere.

I. Giordani in: Le feste, cit., pag. 174.

 

 

 

 

 

 

Centro Igino Giordani

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