In viaggio con Foco

Incontro al Risorto

Le Palme

L’ingresso di Gesù a Gerusalemme, tra plausi e palme, ha un significato politico, non soltanto perché la folla riconosce, d’istinto, in lui il capo del popolo, ma anche perché è lui stesso, capo pacifico, ad affermare in quella circostanza un valore politico del suo messaggio. In quel giorno, dunque, proprio mentre le turbe (oggi diremmo: le masse) lo acclamavano Re d’Israele, Gesù Cristo, nello scendere dal Monte Oliveto, alla vista di Gerusalemme raccolta, con le sue casette bianche, attorno al Tempio splendente, in mezzo alla gioia di tutti, scoppiò a piangere, e gemè: «Oh! Se conoscessi anche tu e proprio in questo giorno, quel che giova alla tua pace! Ma ora tutto ciò è nascosto ai tuoi occhi». «Se conoscessi, proprio in questo giorno…». Invece proprio in quel giorno, i capi della nazione, contro il sentimento del popolo, respinsero il suo programma di pace per confermare il loro programma di guerra.

I.Giordani in: Le feste, SEI, Torino 1954, pag.104-105.

Giovedì Santo

La liturgia del Giovedì Santo ricapitola il mistero della Redenzione: quello per cui da servi si è rifatti liberi. Culminano nell’Eucaristia, di cui oggi si celebra l’istituzione, i due motivi più profondi della religione, dopo la caduta dell’uomo: quello dell’amore e quello della morte. Per amore, Cristo si dà in pasto agli uomini sì da farsi loro nutrimento e unificarli in un unico sangue: il suo. E per amore Cristo si offre alla morte; sì che tutto il dramma umano, nei secoli precedenti appare una salita verso la croce, nei secoli susseguenti una discesa. È l’amore che risolse quella morte in vita, e vita senza termine.

I.Giordani in: Le feste, cit., pag.111.

Venerdì Santo

Il mistero di Gesù abbandonato. «La Redenzione avveniva proprio quando Lui, sospeso tra cielo e terra, gridava: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”». L’amore a Gesù abbandonato comporta l’accettazione generosa delle prove anche più dure dell’esistenza.

I.Giordani in: Vincenzo Folonari, Città Nuova 1997 (1965), pag.28.

La Resurrezione

Sul passaggio della resurrezione, non passano vespilloni neri, ma figure soavi di donne. In esse l’amore ha vinto il timore; e quando gli apostoli stanno rintanati in clandestinità, esse escono fuori a ricercare l’Amore: e scoprono che è Risorto. Scoprono la conferma all’Evangelo: che la religione di Gesù è tutta un duello contro la morte, e una vittoria su di essa; difatti sua sostanza è l’amore, che non conosce limiti.

I.Giordani in: Le feste, cit., pag.118-119.

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