Lavori in corso

Lavori in corso: la causa di beatificazione di Foco

La causa non è solo un momento processuale, è soprattutto il compimento del disegno di Dio su Igino Giordani. L’esito dipende dal nostro amore per Foco e dalla nostra carità reciproca.

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Un contributo

Il processo di beatificazione è ancora in corso e il suo cammino richiede sforzi importanti. Tale impegno è reso possibile dalle offerte volontarie di tanti che con generosità amano il Servo di Dio Igino Giordani.

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Lettera dall'Argentina

Il 31 agosto 2004 D. e K. ci hanno scritto dall'Argentina la loro testimonianza:

Siamo D. e K., due gen argentini sposati da due anni. Tempo fa abbiamo chiesto a Dio la grazia di avere un figlio e appena abbiamo saputo che era in cammino glielo abbiamo offerto con la certezza che fosse Suo.

Il 28 giugno è nato J. ma prematuramente, dopo 6 mesi e mezzo di gravidanza. Sin dalla sua nascita è stato ricoverato ed ha subìto un intervento chirurgico al cuore con gravi complicazioni ai polmoni. Abbiamo incominciato a chiedere a Foco - con la preghiera del suo processo di beatificazione - il miracolo della piena guarigione di J.

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Notizie dal Postulatore della Causa

Il Tribunale sta terminando l’interrogatorio di  quasi tutti i testimoni. Ci sono state anche tre trasferte: Trento, Praga e Londra. Forse è utile dire qualche mia impressione.

Le persone contattate testimoniano loro stesse il carisma dell’unità, che Giordani visse in maniera esemplare, destando gioia nei membri del Tribunale. 

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Traslazione della salma

25 ottobre 2004: traslazione della salma a Rocca di Papa 

Il 25 ottobre del 2004, la salma di Igino Giordani è stata traslata dal Cimitero di Rocca di Papa alla cappella della sede internazionale del Movimento dei Focolari a Rocca di Papa.

traslazione1.jpgNell’inchiesta sull’eroicità delle virtù sono stati ascoltati una trentina di testimoni (tra cui personalità sia del mondo ecclesiale che politico); sono stati scelti tra i familiari, gli amici (focolarini e non) e i colleghi di Giordani. Ultimamente si sono evidenziate le importanti conoscenze di Foco nel mondo ecumenico, perciò si interrogheranno personalità delle Chiese Riformate ed altri.

Il lavoro della commissione teologica, composta da quattro professori di varie università, è quasi finito, mentre la commissione storica, composta da altrettanti professori più cinque assistenti, è più complesso, dovendo esaminare più di tredicimila documenti. Tra il Centro Igino Giordani, il tribunale e le due commissioni lavorano per questa causa 17 persone.

Presto inizierà il processo sul miracolo: abbiamo infatti notizia di moltissime grazie ottenute per intercessione di Foco ed anche di qualche fatto che sembra miracoloso; di tanti si è dato notizia su “Fuoco vivo”.

Foco protettore dei giornalisti?

Da una rivista notoriamente laica, “L’Espresso”, in occasione dell’apertura della causa di beatificazione, il 10 giugno 2004 è venuta questa scherzosa ma sincera invocazione:

«Giornalisti beati: ‘Igino proteggici tu’»

«Era ora: anche l’Ordine (dei giornalisti) avrà il suo beato: Igino Giordani, direttore de “Il Quotidiano” e “Il Popolo”, deputato dc, confondatore dei focolarini, detto “Foco” per il fervore religioso. Il viatico per la beatificazione dà  un bel po’ di lustro alla nostra vituperata categoria»

Inizio della causa

Tivoli, 2000: l'inizio

Il vescovo di Tivoli Mons. Pietro Garlato,  venuto a conoscenza della figura eccellente del concittadino della sua Diocesi, Igino Giordani, scrisse nel 2000 una lettera alla  fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich,  chiedendo il consenso per avviare il processo di beatificazione: «Nel ventesimo della sua morte vedere introdotta la causa di beatificazione, perché la Chiesa tutta trovi in lui un modello, un testimone del Vangelo, laico fedele e modello di comunione».

Frascati, 6 giugno 2004: l'apertura della causa

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Il 6 giugno del 2004, la cattedrale di Frascati era gremita di gente per la apertura ufficiale della causa di beatificazione di Igino Giordani da quel momento “Servo di Dio”.

La Messa presieduta dal vescovo di Frascati, Mons. Giuseppe Matarrese è stata concelebrata da 50 sacerdoti.02_cattedrale-frascati.jpg

Al termine della Messa, Chiara Lubich ha delineato la  figura del Servo di Dio come cristiano, focolarino, confondatore del Movimento e indicandolo in forma ancora più solenne come “l’uomo delle beatitudini”.03_chiara-lubich.jpg

Infine si è costituito il Tribunale ecclesiastico con il giuramento dei componenti: il Vescovo di Frascati, il giudice da lui delegato Mons. Francesco Maria Tasciotti, i 04_tribunale.jpgnotai Francesco Allegrini e Pino Gobbi e il postulatore, l’avvocato rotale Carlo Fusco. E’ stato un evento dove si poteva toccare la fama di santità di Giordani.

Moltissimi media italiani e stranieri hanno illustrato quest’avvenimento.  Particolarmente simpatico il riquadro del settimanale laico «L’espresso» del 10 giugno che lo considera già “giornalista beato” e lo invoca quale protettore della "nostra vituperata categoria: Igino Giordani, proteggici tu!"

Centro Igino Giordani

Centro Igino Giordani

Via Frascati, 306 - 00040 Rocca di Papa (Rm) - Italia
Tel.: +390694798314 / Fax: +390694749320
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