Ieri primo dicembre, ci ha lasciato il nostro Corrado Betti. Lo ricordiamo come uno stretto collaboratore del Centro Igino Giordani, un attento studioso della sua figura, che ebbe modo di conoscere e frequentare fin dagli anni della giovinezza.

CorradoCorrado Betti è stato il Presidente dell’Associazione “Igino Giordani” di Roma, nata nel luglio del 2009 con lo scopo di divulgare l’ideale della fraternità che il carisma di Chiara Lubich ha proposto alla società di oggi, anche attraverso la figura intellettuale e religiosa di Giordani. “Oggi è sempre più necessario – ricordò Betti nel luglio 2009, alla “nascita” ufficiale dell’Associazione – cercare un incontro reale con la città, per capirla, per comprenderla, per amarla secondo i suoi bisogni e le sue bellezze. Giordani non ha fatto che questo, aprendosi nel contempo al resto del mondo che grida il suo bisogno di fraternità universale”.

Corrado fu sempre affascinato dall’esempio di santità accessibile a tutti, che Giordani, “persona completamente religiosa e perfettamente laica” gli aveva mostrato. Ma lasciamo parlare Corrado stesso.

“Quando ero più giovane, all'alba della mia conversione, mi capitò tra le mani un piccolo libro intitolato L'imitazione di Cristo. Ed ecco il punto! La Santità.

I Santi sono coloro che, attraverso una vita vissuta alla ricerca della perfezione, si sono avvicinati sempre di più alla Divinità. A loro è stato concesso di toccare con i sensi dell'anima e, spesso, con tutto l'essere, lo stato di perfezione cui sono stati chiamati. E anche noi siamo chiamati, per quanto è possibile, alla loro imitazione.

In ciascuno di loro si può notare un modo del tutto particolare di vivere la santità, dovuta al tempo in cui sono vissuti, al loro bagaglio culturale.

I santi sono come dei fari: hanno indicato agli uomini le possibilità di cui l'essere umano dispone. Per questo sono interessanti anche culturalmente, indipendentemente dall'approccio religioso e di studio con cui li si avvicini. Un grande filosofo francese del XX secolo, Henry Bergson, ha osservato che ‘i più grandi personaggi della storia non sono i conquistatori, ma i santi’.

La santità di Giordani possiede quella caratteristica che la rende accessibile a tutti noi”.

Vedi anche l’articolo “Giordani un maestro da imitare”, pubblicato su questo sito il 27 febbraio 2014 (http://www.iginogiordani.info/it/associazioni-igino-giordani/roma/550-giordani-un-maestro-da-imitare.html)

 

 

Centro Igino Giordani

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